Bio

Tra teatro e terapia scorre l’atto creativo attraverso il quale ognuno può finalmente rappresentare l’essenza della Verità.

Salvatore Ladiana

  • Nasce a Taranto il 18/11/1969.
  • Inizia il suo percorso teatrale nel 1996 con un periodo di oltre due anni d’iniziazione al Teatro di Ricerca con il “Laboratorio Artaud – Centro di Ricerca Teatrale” di Padova, diretto da Alfredo De Venuto. Parallelamente partecipa  ad un progetto di arti terapia in collaborazione con il Servizio Psichiatrico di Padova che sfocia nella prima edizione di “Teatro e Psichiatria”.
  • Nel 1998 partecipa al laboratorio teatrale “Teatro e psicosi”, a cura del Laboratorio Artaud diretto da Alfredo De Venuto.
  • Dal 1997 fino al 2001 partecipa ad una serie di spettacoli teatrali con il Laboratorio Artaud tra sdoppiamenti rostandiani (Cyrano de Bergerac o della labile identità nel 1997) e stravolgimenti shakespeariani (O’rre Liar nel 1999), passando per i “deliri” di Karl Valentin (Il Teatro dell’obbligo nel 1998) e musical messicani (Baile de familia nel 1998).
  • Nel settembre-ottobre del 2000 è in scena con l’attrice colombiana Nube Sandoval e il compagno Bernardo Rey del CENIT (Centro de Investigaciones Teatrales), accompagnando musicalmente lo spettacolo Maria Magdalena durante le uniche date in Veneto.
  • Nel 2005 entra nella Compagnia “Castelli in aria” di Padova diretta da Diego Baggio.
  • Partecipa al Laboratorio Teatrale EThNOS nel 2005-2006 con il Centro Studi Etnodramma di Monselice diretto dall’antropologo visuale e regista Fabio Gemo.
  • Partecipa al Laboratorio dell’attore creativo nel biennio 2006-2008 con l’Associazione Conteatrovivo di Pioltello (MI) diretta da Maurizio Felisati e Doriana Carcano.
  • Rappresentazione dell’Antigone all’interno del “Monselice Teatro Festival”, nel maggio 2006 con il CSE di Monselice. Regia di Fabio Gemo.
  • Rappresentazione de Nessun luogo è lontano  giugno 2007 con il Conteatrovivo con la regia di Maurizio Felisati.
  • Più rappresentazioni di Posta Prioritaria di Gianfranco Calligarich, dal 2005 al 2010 con la Compagnia “Castelli in aria” di Padova con la regia di Diego Baggio.
  • Rappresentazione dell’ Odissea dal 2009 al 2010, con la Compagnia “Quarta Parete” di Pioltello (MI) e la regia di Maurizio Felisati. (Premio come Migliore Regia alla “Rassegna Itinerante 2009/10 F.I.T.A. Milano).
  • Rappresentazione de Non era la Quinta, era la Nona di Aldo Nicolaj, nel 2009-2010 con la compagnia “Castelli in aria” di Padova, con la regia di Diego Baggio.
  • Rappresentazione nel 2010 de Il dito e la luna come operatore-attore con la regia di Attilio Facchinetti, con la compagnia teatrale del Centro Diurno “Shalom” di Gorgonzola (MI), dopo un periodo di lavoro di oltre un anno all’interno di un laboratorio teatrale.
  • Rappresentazione nel 2012 di Alice nell’acqua con il “Teatro della Spontaneità”, con la regia di Roberto Motta, produzione Associazione Politeama di Monza.
  • Nel 2013 termina la formazione presso la Scuola di Teatroterapia di Milano, diretta dal dott. Walter Orioli.
  • Iscritto al n. 79 del Registro Professionale della F.I.T. (Federazione Italiana Teatroterapia) https://www.fedteatroterapia.it/scheda-socio/salvatore-ladiana/
  • A settembre 2013, in occasione del 4° International Sociodrama Conference di Iseo (BS), presentazione del workshop combinato con il dott. Roberto Carnevali (Psicologo Psicoterapeuta Servizio Psichiatrico Azienda Ospedaliera Melegnano) “Creatività musicale e teatrale: Conflitto, confronto e trasformazioni nel gruppo-teatro di un Centro Diurno Psichiatrico”.  http://sociodrama2013.org/conference/workshop/roberto-carnevali-italia/
  • Nel 2013 in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Ospedaliera San Paolo di Milano, conduce un laboratorio di Teatroterapia con gli ospiti della Casa Comunità Cascina Cantalupa di Milano portando a termine la Transizione teatrale: Perduta-Mente in scena, curandone la drammaturgia.
  • Da settembre 2013 conduce un Laboratorio di Teatroterapia chiamato “Perduta-Mente con il corpo”, strutturato in dodici incontri ed aperto a tutti. Periodicamente propone workshop di introduzione alla Teatroterapia.
  • A marzo 2014 porta in scena la Transizione Teatrale Pienezza – Il femminile e il suo doppio curandone drammaturgia e regia.
  • Partecipa al laboratorio di Teatro Sociale del progetto “Oltre i confini – Arte&Baratto” al Parco Trotter di Milano ed al relativo baratto teatrale, portato in scena a giugno 2014 presso l’Anfiteatro Martesana di Milano, con Oltre i confini all’interno della rassegna PopolandoMi.
  • A luglio 2014 fonda l’Associazione Culturale Teatroterapia “TeatroInBolla”, divenendone presidente e responsabile dei laboratori esperienziali, anche nelle carceri e nei centri diurni.
  • A settembre 2014 partecipa al workshop “Drammaterapia” condotto da Salvo Pitruzzella, in occasione del 4° Meeting italiano di Drammaterapia a Desio (MB).
  • Da gennaio 2015 conduce un laboratorio di Teatroterapia con i detenuti della Casa di Reclusione di Milano Bollate.
  • Da luglio 2015 è membro del Comitato del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere.
  • A dicembre 2015, in occasione della rassegna nazionale di Teatro in Carcere “Destini incrociati” svolta a Pesaro, proiezione del corto audio  Horreya! – Teatroterapia in carcere, in merito ad un laboratorio di Teatroterapia che ha condotto con un gruppo di detenuti all’interno della Casa di Reclusione di Milano Bollate.
  • Da febbraio 2016 conduce un laboratorio di Teatroterapia chiamato “Teatro per trasformarsi”, strutturato in dodici incontri ed aperto a tutti.
  • A giugno 2016 porta in scena con la Compagnia Teatrale “la Bolla”, la Transizione Teatrale Sono quella che sono in occasione della prima edizione del Festival Teatrale Maurizio Felisati, curandone drammaturgia e regia.
  • A giugno 2016, a termine del laboratorio di Teatroterapia “Teatro per trasformarsi”, porta in scena la Transizione Teatrale Mostra il tuo sguardo curandone drammaturgia e regia.
  • Da ottobre 2016 conduce un laboratorio di Teatroterapia chiamato “Siamo corpo in scena”, strutturato in dodici incontri ed aperto a tutti.
  • Da settembre 2017 conduce un laboratorio di Teatroterapia chiamato “L’Attore vuoto: Protagonista di se stesso” , strutturato in otto mesi.
  • Nel mese di ottobre 2017 organizza assieme a TeatroInBolla e Valeria Ricci il Primo Convegno Performance di Teatroterapia d’Avanguardia “Tradire il quotidiano per sorprendersi” a Pioltello (MI). https://teatroinbolla.org/convegno/ 
  • Dal mese di marzo 2018 collabora all’interno del “Centro Psiche & Soma” di Pioltello (MI) diretto dalla dott.ssa Viviana Bosio, proponendo laboratori di Teatroterapia d’Avanguardia.
  • Dal mese di novembre 2019 conduce un laboratorio di Teatroterapia all’interno del Settimo Reaparto Protetti della Casa di Reclusione di MIlano Bollate.
  • Da settembre 2020 è Presidente Onorario dell’Associazione TeatroInBolla.

Transizioni teatrali portate in scena

Perduta-Mente in scena
(2013)
Con gli ospiti e operatori della Comunità Cascina Cantalupa.

“Perduta-Mente in scena” è il naturale epilogo di un laboratorio di Teatroterapia della durata di dodici incontri settimanali. Un percorso centrato sull’espressività corporea che gradualmente si è evoluto in un lavoro introspettivo, dove le emozioni, i sogni, le paure sono sfociati, in maniera straordinariamente naturale, nell’atto creativo. Ambientato in una “bolla”,  l’accoglienza, la morbidezza, la trasparenza e la vitalità osmotica, hanno garantito un percorso ricco di spunti e sorprese. La transizione teatrale finale, scritta interamente da tutti i partecipanti del laboratorio con una drammaturgia essenziale curata dal conduttore, rappresenta la testimonianza della trasformazione, dove ognuno è divenuto un perfetto “non-attore”, ossia l’attore di se stesso. Nella bolla si è abbattuto definitivamente il concetto di finzione per far posto alla verità, a volte urlata, altre temuta, ma genuina nella speranza. Abbandonando ogni remora e conquistando la fiducia di tutti, si è riusciti a “perdersi” nell’accoglienza del gruppo. Lasciando andare la propria mente, l’atto creativo di ognuno è diventato l’unico incontrastato protagonista, fino ad “essere meravigliosamente imperfetti” nella perfezione scenica.

Pienezza – Il femminile e il suo doppio
(2014)
Con Vittoria Rossini, Giulia Guarnaccia, Marta Manduzio

“PIENEZZA – Il femminile e il suo doppio” è l’inaspettato epilogo di un laboratorio di Teatroterapia strutturato in dodici incontri, incentrato sull’espressività corporea e sull’extraquotidianità. La transizione teatrale, interamente scritta dalle non-attrici, mette in luce la coralità scenica, dove ogni passaggio individuale non può fare a meno dell’altro, diventando uno straordinario catalizzatore emotivo. Concetto predominante è la “pienezza”, che si evidenzia in ogni momento dell’allestimento, in continua evoluzione dinamica. Riempimento dello spazio, saturazione emotiva, contrapposizioni di forze, grosso dispendio di energie fino a far emergere l’autentica essenza nascosta. Una sorta di slatentizzazione che trionfa senza ostacoli, fino a divenire il vero valore aggiunto di ogni lavoro individuale, arricchendo la pienezza corale. Ognuno ha il suo doppio, ognuno è sovra storico, pochi lo accettano. “Sono il tuo specchio. Riesci a guardarmi?”.

Sono quella che sono
(2016)
Con Barbara Addario, Marta Manduzio, Iwona Szukalska, Consuelo Boiocchi.

Da un percorso introspettivo e sperimentale, passando per una poesia di Jacques Prévert fino ad arrivare alla definitiva consacrazione dell’essenza di noi stessi. L’abbattimento della finzione teatrale attraverso la scoperta del “Teatro della Verità”, dove c’è spazio solo per l’ “essenziale”. La vita al femminile in tutta la sua crudezza ed energia investe impetuosa la scena senza via di scampo. Le emozioni veicolate dall’espressività corporea “perforano” l’ipocrisia dello spettatore: “Sono il tuo specchio, riesci a guardarmi?”.

Mostra il tuo sguardo
(2016)
Con Giusi Andrico, Paola Bovolenta, Donatella Soldano, Ersilia Paparo, Stefania Trianni, Francesca Valla.

Al termine di un laboratorio di Teatroterapia, il naturale epilogo di un percorso mirato alla piena consapevolezza della presenza scenica. Lo sguardo come punto di partenza per arrivare alla consacrazione dell’ “Io attoriale”.

Perduta-Mente Io
(2019-20)
di Marsil Yakoub, con Marsil Yakoub, Marta Manduzio, Aurora Zibaldi, Simona Marchitiello, Pamela Carrone, Angela Figura, Paola Laserra, Alessandra Chindemi, Sara Villa, Yvlis Palermo

Un Non-Teatro, ovvero un luogo fisico ed astratto dove si può sperimentare la vera essenza dell’essere umano.
Delle Non-Attrici che portano in scena emozioni, sensazioni, pensieri, paure, gioie, amori che appartengono ad ogni essere umano; che portano in scena la vita.
Questi sono gli ingredienti principali di “Perduta-Mente Io”: un’esperienza di teatroterapia d’avanguardia che permette allo spettatore di far risuonare ogni corda profonda del proprio animo ed assaporarne l’intensità, la realtà e l’essenza.

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