Il Quinquennio della Verità (2020-2025) del Teatroterapeuta Salvatore Ladiana. Un Bilancio oltre la Finzione

Il Quinquennio della Verità (2020-2025) del Teatroterapeuta Salvatore Ladiana. Un Bilancio oltre la Finzione

Dal silenzio del lockdown alla rinascita nelle carceri e nel sociale: l’evoluzione della Teatroterapia d’Avanguardia tra paradosso, dolore e inclusione.

Guardando indietro al quinquennio appena concluso, il periodo 2020-2025 appare come uno dei capitoli più densi e trasformativi per la teatroterapia in Italia. Al centro di questa riflessione si staglia la figura di Salvatore Ladiana, già fondatore di TeatroInBolla e co-fondatore dell’Associazione La Fenice TeatroDanzaTerapia, il cui lavoro in questi cinque anni ha ridefinito il confine tra arte e cura, partendo da un assunto tanto provocatorio quanto profondo: “Amo a tal punto il teatro da detestarlo”.

2020-2021: La necessità del silenzio

Il quinquennio si è aperto con l’urto della pandemia, un evento che ha rischiato di annichilire una disciplina basata sul contatto. In quegli anni, Ladiana ha risposto non con la rassegnazione, ma con la sperimentazione. È nata così l’esperienza di “Non abbiam bisogno di parole”, concepita come una necessità assoluta durante il lockdown. In un momento in cui il corpo era “negato”, il teatro online è diventato lo strumento per non interrompere il legame terapeutico, trasformando la webcam in un ponte per una comunicazione non verbale nuda e necessaria, capace di scavalcare l’isolamento forzato.

Lo studio #Dolorem: Frammenti di umanità

Sempre in questo arco temporale, la ricerca di Ladiana si è concentrata sulla sintesi della sofferenza attraverso il progetto #Dolorem. Lontano dalle lunghe narrazioni teatrali, questo studio si è articolato come un mosaico di contributi video della durata di soli sessanta secondi. In quel singolo minuto, ogni partecipante è stato chiamato a condensare la propria esperienza del dolore: non una recitazione, ma un atto di esposizione pura. Sessanta secondi di verità per sottrarre il dolore alla retorica e restituirlo alla sua essenza documentale.

Il Carcere come “evasione” creativa

Se il lockdown è stato il tempo della resistenza e #Dolorem quello dell’analisi, la seconda metà del quinquennio ha visto il consolidamento dell’impegno civile. L’esperienza presso la Casa di Reclusione di Milano Bollate è maturata radicalmente, culminando con l’imminente ingresso ufficiale della Teatroterapia d’Avanguardia nella Sezione Femminile dopo le esperienze con i “protetti” del Settimo Reparto. Qui, Ladiana ha eliminato il copione per permettere alle persone recluse di diventare “attori di se stessi”, riappropriandosi della propria identità attraverso un teatro che non è intrattenimento, ma strumento di sopravvivenza.

La sinergia inclusiva: L’esperienza alla Coccinella Gialla

Parallelamente al fronte carcerario, il quinquennio ha visto Ladiana impegnato in territori di profonda fragilità e bellezza nel ferrarese. Di rilievo assoluto è stata l’esperienza condotta presso la Coccinella Gialla, struttura Anffas di Cento (FE). Qui, la Teatroterapia d’Avanguardia ha incontrato il mondo della disabilità in una sinergia preziosa con la DanzaMovimentoTerapeuta Federica Malavolti. Questo progetto ha dimostrato come l’integrazione tra linguaggi — quello del corpo in movimento e quello della verità teatrale — possa abbattere le barriere della disabilità, permettendo ai partecipanti di esprimere un sé autentico, al di là di ogni limite funzionale.

Una nuova consapevolezza: la rinascita “Feniciana”

Oggi, all’alba di questo 2026, il bilancio dell’attività di Ladiana e della sua evoluzione con La Fenice Teatrodanzaterapia ci consegna una visione chiara: il teatro ha senso solo se serve a rivelare l’uomo.

In un quinquennio che ci ha visti tutti più fragili, il “detestare il teatro” di Salvatore Ladiana è diventato paradossalmente il modo più onesto per salvarlo. Perché solo rinunciando alla protezione della finzione si può attraversare il dolore e trasformarlo in una nuova, autentica possibilità di vita.

Per conoscere i dettagli dei percorsi di Teatroterapia d’Avanguardia e i progetti sociali, è possibile consultare il sito www.salvatoreladiana.com

(di Chiara Franceschetti – Tribù Teatro)gennaio, 2026